MIA

Relitto di oggetti alla deriva nel sogno.

1967, Palermo ( Sicilia ) – Lombarda d’adozione. Personaggi dell’inconscio, simboli dell’onirico plasmano i suoi racconti popolati di immagini tratte dal ricordo o dalla cronaca. Nelle sue opere, più ‘disinibite’ e spregiudicatamente artistiche, Mia ha dato libertà creatrice al suo guizzante ed irrefrenabile estro, realizzando sculture fatte di limpide schegge di luce e di colore tutte rigorosamente in plastica riciclata che ha saputo piegare alla sua fantasmagorica immaginazione creatrice, regalando alle sue opere un’innata autonomia espressiva, visioni serenamente ‘allucinate’ di ‘fantascientifica archeologia’, proiettata verso le frontiere neo espressioniste della nuova figurazione postmoderna.

OPERE

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